giovedì 5 settembre 2024

Corso in Riflessologia Plantare Condotto dal Naturopata Docente Formatore Nazionale CSEN dr. Guido PARENTE

 



                                                    Corso in

Riflessologia Plantare  

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Condotto dal

Naturopata

Docente Formatore Nazionale CSEN

dr. Guido PARENTE

 

Il corso si rivolge a tutti coloro, che sentono il desiderio di dare una mano a sè stessi ed a quelli che li circondano, ricorrendo ad una tecnica pratica, quale la Riflessologia Plantare,  che ricrea e mantiene equilibrio ed armonia nel corpo.

Tutti possono praticarla in quanto non ha controindicazioni, è possibile eseguire il massaggio zonale dei punti riflessi anche da soli, in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo.

L’evoluzione del principio iniziale ha fatto in modo che il trattamento divenisse “integrato” con delle post-tecniche osteopatiche che favoriscono in tempi assolutamente più brevi, la fase dell’autoguarigione.

 

Corso di Perfezionamento in 

Riflessologia Plantare   

 

Condotto dal Naturopata dr. Guido PARENTE

 

Il corso è a numero chiuso. Si consiglia di prenotarsi con largo anticipo.

 

il corso si articola in 5 fine settimana.

 

 Lo Studio Naturopatia e Pranoterapia del dr. Guido Parente  

conferisce l’Attestato di Partecipazione in  Riflessologia Plantare 

 

Sede del Corso Studio Naturopatia e Pranoterapia del dr Guido Parente, via Arezzo, 54 -    00161 Roma

Orario degli incontri: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.

A CHI SI RIVOLGE 

Il Corso è aperto a tutti.

Sia a coloro che già operano nel campo del massaggio e vogliono integrare le loro tecniche, sia ai principianti che si stanno avvicinando ora a queste conoscenze. 

 

 

Per informazioni:

Naturopata dr. Guido Parente  tel. 333-8593007 – guidoparente62@gmail.com

domenica 5 novembre 2023

Dottore in Psicologia Magistrale, indirizzo Psicologia Clinica e della Riabilitazione


 

Oggi, 31 ottobre 2023, alla mia veneranda età di 61 anni, mi sono preso la seconda laurea!

 

Dottore in  Psicologia Magistrale LM51, indirizzo in  Psicologia Clinica e della Riabilitazione 

 

È stato un percorso importante, un sogno che avevo da tanti anni…

 

E  ora che l’ho realizzato , ne sono felice ..

 

A gennaio 2024 inizia un nuovo percorso …

 

Il tirocinio che mi porterà alla fine del prossimo anno, all’esame di Stato

 

Dr Guido Parente

lunedì 13 gennaio 2020

Il Tendine di Achille trattato con la Pranoterapia

Il Tendine di Achille trattato con la Pranoterapia


Guido PARENTE
Pranoterapeuta Vibrazionale e Naturopata Psicosomatico

Il Tendine d’Achille o tendine calcaneale, è l’infiammazione del tendine che collega i muscoli del polpaccio (la parte inferiore e posteriore della gamba) all’osso del tallone.
Il nome tallone d'Achille deriva dalla mitologia greca, la madre di Achille, Teti, aveva avuto la  profezia della morte di suo figlio in battaglia, per proteggerlo, lo immerse nel fiume Stige per salvare il corpo dai pericoli.
Durante l’immersione del corpo del figlio,  tenne Achille per un piede, rendendo  vulnerabile quell’unica parte del corpo, infatti, sappiamo dalla storia, che durante la guerra di Troia, Achille fu colpito sul tendine non protetto da una freccia avvelenata, che lo uccise.
Il tendine d’Achille è sostanzialmente costituito da una forte tendinite, un’infiammazione del tendine che può causare dolore e difficoltà di movimento.
Cause
 L’Infiammazione del tendine d’Achille, non è legata ad un trauma specifico.
Spesso le cause derivano da stress ripetitivi al tendine, quali:
  • Un improvviso aumento della quantità o dell'intensità dell'attività fisica,
  • Muscoli del polpaccio contratti,
  • Speroni ossei
  • Scarpe da corsa non flessibili che in alcuni casi forzano il tendine a torsioni, troppo basse nella zona posteriore e l'overpronazione.

Sintomatologia
Tra i sintomi più comuni, annoveriamo:
  • dolore intenso dopo esercizi
  • gonfiore del tendine  e dell’area circostante
  • dolore e rigidità al mattino
  • limitazioni nel movimento della caviglia
  • diminuzione nella flessione del piede
Cura Allopatica
 Per curare questa tendinite, si usano farmaci antidolorifici (quali i FANS o il paracetamolo, Ketoprofene), i cortisonici, i miorilassanti.
 In casi più gravi vengono somministrate dal Medico, infiltrazioni di anestetici locali e cortisonici.
 Un valido aiuto viene dato dai massaggi, dalle manipolazioni in mani esperti e dalle terapie fisiche (TENS, ultrasuoni, laserterapia, elettroanalgesia, massoterapia) e la ginnastica correttiva.
 Inoltre, l’uso di plantari e supporti per il rialzo del tallone, possono ridurre l’infiammazione, in casi più gravi viene consigliato il tutore Walker, per un periodo breve, perché altrimenti si potrebbe indebolire il muscolo del polpaccio.
Si consiglia lo stretching del polpaccio, e smettere di fumare. Il fumo, infatti è una delle principali cause di cattiva circolazione
 Trattamento Pranoterapeutico /Olistico
Secondo la medicina olistico-vibrazionale, tale infiammazione, ha a che fare con un’esagerata pressione a cui si è sottoposti,  per la medicina psicosomatica, inoltre, “c’è da domandarsi se non ci stiamo mettendo troppo sotto pressione per raggiungere obiettivi o scadenze, in altre parole, troppa razionalità associata a un senso del dovere troppo rigido”. 
Tramite la pranoterapia vibrazionale, mediante l’apposizione delle mani si riescono ad alleviare i dolori generati dal tendine di Achille, portando ad una diminuzione significativa della causa che li ha generati. 
 Dopo aver cercato di ricreare l’omeostasi per tutto il corpo, andremo a trattare localmente la parte dolente, con applicazioni di pranoterapia.
Andremo, pertanto, a trattare la nuca per scaricare tensioni emotive, e il dolore.
Possiamo agevolare il decorso consigliando alla persona, antiinfiammatori naturali, quali l’Arnica, la Curcuma, l’Artiglio del Diavolo, e consiglieremo, altresì il riposo, smettendo quelle attività di alto impatto, quali la corsa, il tennis, al fine di sedare l’infiammazione grave.
 La pranoterapia non è un'alternativa alla medicina tradizionalee, quindi, non comporta assolutamente la sospensione di cure farmacologiche o trattamenti medici, ma anzi collabora in maniera fattiva ed in sintonia con il medico
Inoltre
La Pranoterapia non è miracolosa, ma in taluni casi può curare ed in altri, agendo con le prescrizioni mediche, può facilitare guarigioni.
 Guido Parente Pranoterapeuta e Naturopata
http://guidoparente.com
©2016 Guido Parente. SIAE 2016. All rights reserved

La Tecnica Metamorfica

La Tecnica Metamorfica
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Guido Parente
Naturopata

La Tecnica Metamorfica è un eccezionale strumento per la trasformazione personale.
Il massaggio metamorfico o tecnica metamorfica fu creato e sviluppato in Inghilterra negli anni '50 dal naturopata e riflessologo inglese Robert St. John (1914-1996).
Fu praticando la riflessologia che emerse in lui l'intuizione della “Terapia Prenatale”, nome con cui egli definì inizialmente il suo lavoro.
La sua rivoluzionaria scoperta fu che sul riflesso della spina dorsale nel piede è 'iscritta' la gestazione dell'essere umano – il periodo prenatale – il tempo in cui noi, oltre a sviluppare il corpo fisico, poniamo anche le basi di tutti gli altri nostri aspetti: il mentale, l'emotivo, lo spirituale, le nostre caratteristiche psicologiche, del carattere e del comportamento.

Il massaggio metamorfico scioglie eventuali nodi o traumi del passato, anche quelli subiti dal feto sin dal pre-concepimento, gestazione fino ad arrivare ai giorni nostri, in quanto memorizzati nel midollo spinale, facendo in modo che la persona trattata “trasformi da bruco a farfalla” il suo rapporto con la vita.

Quando un’esperienza ci coinvolge fortemente, i pensieri, le emozioni e le credenze collegate alla memoria di essa, possono generare degli schemi energetici in cui restiamo fermi, bloccati costantemente nel passato.

L’operatore, sfiorando con tocco leggero i punti definiti riflessi della colonna vertebrale su piedi, mani e testa consentono alla tua energia di lasciarsi guidare dall’intelligenza innata (la guida interiore) e di trasformare i tuoi schemi nel modo giusto per te.
Gli effetti sono di rilassamento totale, rielaborazione di vissuti, riequilibrio energetico, unitamente a pensiero – azione – movimento.
Viene applicato a tutte le età e dà ottimi risultati anche nei bambini fin dalla primissima infanzia, durante la gravidanza, ai portatori di handicap psicofisici e non vi sono controindicazioni.

Quali disturbi cura

Questa disciplina non vuole certamente farsi passare per una panacea, ma è pur vero che si è dimostrata efficace, e non raramente risolutiva, in patologie di vario tipo, incluso l'handicap.
Nel caso di bambini con sviluppo ritardato, ha avuto degli effetti non facilmente raggiungibili dagli interventi della medicina ufficiale, specialmente se i bambini sono presi in tenera età, quando il problema non ha ancora avuto tempo di incidersi profondamente.
Si tratta di un ottimo metodo per regolare i disturbi comportamentali, come l'aggressività, l'iperattività, CNS, autismo, ADD e altri.
Ogni parte toccata e sfiorata rappresenta un fattore importante: i piedi sono il movimento, sostegno ed equilibrio interiore; le mani sono l'azione, la capacità di comunicare, realizzare, interagire; infine la testa è il pensiero, fonte di idee e di spiritualità.

La Tecnica

Il trattamento può essere fatto ovunque ci si trovi e in qualsiasi ora del giorno, su un lettino o in poltrona, la persona può parlare o rilassarsi e stare in silenzio, non esistono regole particolari.

 Attraverso i piedi si possono ricavare molte informazioni utili e avere un quadro generale della situazione.

In questo lavoro ci si occupa della persona nel suo insieme.

Si può lavorare prima sul piano fisico, quando il soggetto lamenta alcuni disturbi, e successivamente si può abbinare la Tecnica Metamorfica.

  
Il compito dell’operatore :

• si accoglie la persona.

• si appoggiano le mani sul piede.

• si inizia a massaggiare il piede iniziando dal punto riflesso della colonna vertebrale sul piede (dall’alluce al calcagno e viceversa).

Il movimento può essere circolare, di sfioramento e si lavora lungo tutto il bordo esterno dell’alluce, in particolare gli angoli superiore e inferiore dell’unghia, punti riflessi delle ghiandole pineale e pituitaria proseguendo per tutto l’arco del piede, ascoltando con la palpazione le tensioni che si presentano man mano.

Il trattamento su un piede può durare circa 30 minuti poi si passa all’altro piede.

Terminato il trattamento occorre lavarsi le mani in acqua fredda.

Il trattamento sulle mani va effettuato per circa 5/10 minuti.

Si massaggia partendo dalla mano destra, dal pollice lungo il lato esterno seguendo la cresta ossea fino al polso (riflesso della colonna vertebrale sulla mano).

Si passa poi all’altra mano.

Per il trattamento sulla testa ci si mette in piedi dietro la persona e, dopo essersi concentrati, si passano le dita sulla linea mediale centrale della sommità del capo fino alla base del cranio e all’osso occipitale.

Si segue l’osso occipitale passando per le ossa mastoidee e si arriva fino alla sommità delle orecchie. Il trattamento può durare circa 10 minuti.

Solitamente si inizia dalla parte destra per poi passare alla sinistra.

I trattamenti non devono essere ripetuti troppo ravvicinati nel tempo.

Il massaggio alla testa aiuta a liberare la capacità di pensare, governare la vita. 


Andiamo ad analizzare le Fasi in cui si declina questa tecnica:

  1. 1.      Pre-concepimento
  2. 2.      Concepimento
  3. 3.      Post-concepimento
  4. 4.      Movimento
  5. 5.      Pre-Nascita
  6. 6.      Nascita 




Il Pre-concepimento

È il periodo di tempo che intercorre tra il momento in cui l’Ente Superiore ha deciso, con Amore, di creare l’Universo, fino al momento in cui due persone hanno deciso, con Amore, di creare una nuova vita.

Questo periodo si riflette nella zona dell’alluce (che va dall’apice all’articolazione interfalangea), nel punto riflesso della testa dove troviamo la ghiandola pineale (epifisi) e la ghiandola pituitaria (ipofisi).

La ghiandola pineale è il punto di ingresso della coscienza dentro di noi.

La ghiandola pituitaria serve a trasmettere sulla terra le conoscenze superiori.

  

Il Concepimento

Qui si situa nel tempo il punto focale di convergenza di tutti i fattori che formeranno la nuova vita, vi è l’incontro tra l’ovulo e lo spermatozoo.

In questo momento si crea lo schema originale che ogni cellula conterrà: il “modello” del futuro essere.

La coscienza umana presente al di là dello spazio e del tempo si stabilizza nella materia, e in questo momento si forma lo schema psichico.

La zona riflessa si trova tra l’articolazione interfalangea dell’alluce e l’articolazione metatarso-falangea.


  

Il Post-concepimento

Corrisponde ai primi quattro mesi di gravidanza, vi è una intensa crescita fisica, in questo momento l’embrione mette in atto i fattori che incontra al concepimento.

Si trova di fronte a quello che viene definito l’ “impegno a vivere”: in caso di rifiuto è probabile che si verifichi un aborto spontaneo, altrimenti l’embrione si coinvolge nella propria formazione come individuo.

In questa fase la nuova vita non conosce la differenza tra se stesso e l’ambiente.

Paradossalmente questo può essere interpretato come mancanza di coscienza dell’individualità personale e insieme come coscienza della vera individualità.

La zona riflessa sul piede si trova tra l’articolazione metatarso falangea e quella metatarso cuneiforme.




Il Movimento

E’ il momento in cui la madre sente per la prima volta un deciso movimento, è compreso tra la diciottesima e la ventiduesima settimana.

Vi è un salto di consapevolezza del feto che scopre di non essere solo ed inizia ad esplorare il mondo che lo circonda e a sentirne i limiti.

Passerà da uno stato di introversione ad uno di estroversione, dalla unicità alla dualità.

La zona riflessa sul piede si trova tra l’osso cuneiforme e lo scafoide, riflette anche l’area del plesso solare.

  


La Pre-nascita

Questo periodo va dalla ventitreesima settimana fino al parto, in questa fase il corpo è completamente formato ma non ancora pronto per la nascita.

Il bambino ha bisogno di questo tempo per prepararsi a nascere.

E’ il periodo di preparazione all’azione, che lo porterà da un ambiente protetto, chiuso e intimo alla fuoriuscita nel mondo.

La zona riflessa sul piede si trova dalla sporgenza dell’osso scafoide fino al bordo del calcagno.

  
La Nascita

Questo è un momento di cambiamento e comporta una scelta tra l’azione e la non-azione.

La zona di riflesso corrisponde al punto sul calcagno dove il tendine di Achille si innesta sull’osso che è il riflesso della base della colonna vertebrale.

Essa è anche il riflesso del bacino, rispecchiante il movimento da uno stato di chiusura ad uno di apertura..

Di solito il bambino trova la motivazione per la propria nascita quando è pronto al cambiamento.

 Alla nascita sia la madre che il bambino si trovano alla fine del loro straordinario rapporto e diventano due esseri separati.

In base alle circostanze, questo potrà dar adito a sentimenti di paura, isolamento, panico, resistenza, oppure di gioia, fiducia, unità ed espansione.

In termini di coscienza, l’azione prescelta determinerà il senso di libertà o di limitazione che avremo più tardi nella vita, ogni qualvolta dovremo affrontare un cambiamento.

Dr Guido Parente 
Naturopata 
©2014 Guido Parente. SIAE 2014. All rights reserved 

Riflessologia Plantare Emozionale: Il posizionamento dei Chakra nel Piede

Riflessologia Plantare Emozionale:
Il posizionamento dei  Chakra nel Piede


Guido Parente 
Naturopata e Riflessologo


Chakra è un termine sanscrito che significa "vortice" o "ruota" che indica il continuo ruotare di questi centri di energia nei nostri corpi sottili, infatti grazie a questi vortici, vi è la trasmissione di energia vitale o del prana ai diversi organi.
Spesso i Chakra vengono raffigurati con il fiore del Loto o come dei veri e propri vortici di luce.
Per quanto riguarda l'essere umano si è soliti distinguere sette corpi energetici o aure, o emanazioni.
I Chakra sono sistemi energetici che collegano queste emanazioni tra di loro e con la realtà esterna.
La vitalità e la salute stessa del corpo fisico, così come l'evoluzione personale sono in stretta connessione con il grado di armonia e di funzionalità dei chakra.
Tutti i chakra non sono sempre aperti, ma possono essere più o meno disarmonici, vale a dire possiamo avere un’alternanza di chakra aperti e chiusi, in armonia tra di loro.
Il Chakra chiuso non indica sempre una malattia, quanto una protezione.
Grazie alla sinergia con le Ghiandole endocrine è utile e di maggiore efficacia durante un trattamento di Riflessologia Plantare Emozionale, localizzare e trattare i punti dei chakra sul piede umano.

1° Muladhara Chakra
È la radice dei Chakra. Il suo nome significa “base per l’Origine”.
Sul Corpo è situato nella regione pelvica, alla base della spina dorsale tra l’ano e i genitali (zona perianale).
Sul Piede, il punto riflesso è posizionato nella parte posteriore del calcagno, sul lato inferiore.
È un “magazzino” di energia ed è l’origine del destino, governa i plessi nervosi del coccige e del sacro.
È collegato all’elemento terra è collegato con i nostri istinti di sopravvivenza ed al nostro senso di realtà.
Le ghiandole endocrine associate, sono le gonadi (testicoli/ovaie)
Le zone di azione del chakra basale sono: sistema nervoso, ossa, colonna vertebrale, intestino crasso, gambe e piedi.
La pratica su questo Chakra porta stabilità.

2° Svadhistana Chakra
Significa “posto dell’origine del Sé”.
Sul corpo è situato nella regione pelvica, tra i genitali e il pube, all’altezza dell’ombelico.
Sul Piede, il punto riflesso è posizionato nell’intersezione tra lo scafoide ed il calcagno.
È responsabile della sessualità, regola e governa le funzioni digestive e intestinali e gli organi correlati; é associato alle gonadi, ai genitali, ai reni, ai surreni, al basso addome e ai sistemi circolatori.
Disturbi in caso di chakra chiuso, sono eiaculazione precoce nell’uomo e mancanza di raggiungimento dell’orgasmo nella donna, problematiche relative al flusso mestruale.
 La pratica su questo Chakra libera dai blocchi emotivi.

3° Manipura Chakra
Il terzo chakra in lingua sanscrita viene chiamato Manipura, che significa “città dei gioielli ”.
Esso é localizzato a livello del plesso solare ed é associato a fegato, diaframma, pancreas, duodeno, cistifellea, stomaco, milza, la parte alta dell’intestino e a tutte le funzioni metaboliche e vegetative, si occupa di tutte le trasformazioni nel corpo.
Sul Piede, il punto riflesso è posizionato nella zona delle vertebre, dietro l’osso cuneiforme, nel punto d’incontro con l’osso scafoide.
Dal punto di vista psicosomatico la sua funzione più importante é relativa al Karma, all’affermazione personale ed all’esercizio del potere individuale rispetto al sociale ed all’ambiente in generale, io decido!
La pratica su questo Chakra facilita metabolismo, digestione, assimilazione ed eliminazione.

4° Anahata Chakra
Significa “suono non conosciuto”.
Il Chakra del cuore é collocato sullo sterno, all’ incirca all’altezza della linea mediana orizzontale dei seni.
Sul Piede, il punto riflesso è posizionato sulla giuntura della testa distale del primo metatarso con la prima falange del primo dito.
E’ il chakra dei sentimenti.
Questo centro energetico é associato al cuore, ai polmoni, al timo, agli arti superiori, apparato respiratorio, alla circolazione e al sistema linfatico ed immunitario,le braccia e le mani.
Le patologia connesse al suo squilibrio sono asma, ipertensione arteriosa, patologie cardiache, patologie polmonari, ulcere gastriche.
La pratica su questo Chakra fa fiorire l’amore, la tenerezza e la compassione.

5° Vishuddi Chakra
Significa “purificante”.
È situato in corrispondenza della gola.
Sul Piede, il punto riflesso è posizionato a metà della prima falange.
È un fiume d’aria che sempre fluisce, regola e governa i polmoni ed i gangli cervicale e le funzioni correlate a questi organi, correlato anche alla tiroide, alle paratiroidi, alle corde vocali e alle orecchie.
Se chiuso, può causare asma, allergie, stanchezza, anemia, laringite, mal di gola e problemi mestruali.
La pratica su questo Chakra purifica, rivitalizza, dà energia e creatività.

6° Ajna Chakra
Significa “potere dell’intelligenza”.
Il sesto Chakra é localizzato al centro della fronte, circa due dita al di sopra della radice del naso, tra le sopracciglia.
È il terzo occhio.
Sul Piede, il punto riflesso è posizionato nella giuntura tra la prima e la seconda falange.
Questo chakra é collegato alla ghiandola pituitaria, al controllo del sistema ormonale, al cervelletto, occhi, naso, orecchie.
Se chiuso, può causare attacchi di emicrania e stati differenziati di ansia.
La pratica su questo Chakra aiuta a ragionare e ad analizzare.

7° Sahasrara Chakra
Significa “cerchio dell’estasi”. Chacra della Corona o Loto dai 1000 petali.
Il settimo Chakra e’ localizzato al vertice del cranio, alla sommità, nella zona del bregma (fontanella).
Sul Piede, il punto riflesso è posizionato sulla parte superiore del primo dito.
Regola e governa la corteccia cerebrale, il sistema nervoso centrale, i tessuti, gli organi ed i ritmi dell’intero organismo.
La pratica su questo Chakra porta pace e contentezza

©2017 Guido Parente. SIAE 2017. All rights reserved